Part Time


Normativa di riferimento

Nozione

Il lavoro a tempo parziale è caratterizzato da un regime di orario globalmente ridotto rispetto a quello ordinario. (L’orario pieno cui fare riferimento è quello stabilito dalla legge - 40 ore settimanali ex D.Lgs.66/03 - o il minor orario fissato dal contratto collettivo). Tale tipologia contrattuale, per molto tempo disciplinata dalla L. 863/84 è stata completamente ridisegnata dal D.Lgs.61/2000 e recentemente ulteriormente innovata dal D.Lgs. 276/2003. (Una delle principali novità introdotte dal D.Lgs. 276/03 riguarda la contrattazione collettiva, abilitata a disciplinare forme e modalità del lavoro a tempo parziale: oltre ai contratti collettivi nazionali, ora questa competenza è riconosciuta anche a quelli territoriali e a quelli aziendali - senza l’assistenza del sindacato nazionale).

Il rapporto a tempo parziale può essere:

Caratteristiche

Il contratto di lavoro a tempo parziale deve essere stipulato in forma scritta che però ha valore solo al fine di provare la sussistenza del rapporto stesso.
Nel contratto di lavoro deve essere specificata la durata della prestazione lavorativa e la collocazione temporale dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno. In caso contrario non si ha la nullità del contratto, ma:

Strumenti di flessibilità

Rispetto alla precedente disciplina, il D.Lgs.276/03 prevede maggiore flessibilità nella gestione dell’orario di lavoro e minori vincoli per la richiesta di prestazione di lavoro supplementare – ore lavorate in più rispetto all’orario parziale concordato, fino al limite dell’orario pieno vigente nell’azienda – e lavoro straordinario – ore lavorate in più, oltre il tempo pieno, nonché per la stipulazione di clausole flessibili o elastiche. Esemplificando e assumendo per semplicità un regime a tempo parziale orizzontale, se l’orario parziale concordato con il lavoratore è pari a 5 ore giornaliere per 5 giorni alla settimana e l’orario pieno stabilito dal contratto collettivo è pari a 40 ore settimanali per 8 ore al dì, saranno considerate supplementari le ore prestate tra le 25 ore settimanali e fino alla quarantesima ora. Nel medesimo orario aziendale dell’esempio fatto, ove però l’orario del lavoratore in part-time sia di 8 ore al giorno su 3 giorni alla settimana (tipo verticale), sarà straordinario il lavoro prestato oltre le 24 ore settimanali.

A tal fine si richiede:

Per consentire una maggiore disponibilità in favore del datore di lavoro, il D.Lgs.61/00 ammette che nel contratto possano essere introdotte:

Diritti del lavoratore

Il lavoratore a tempo parziale ha gli stessi diritti e doveri nei riguardi del datore di lavoro di tutti i lavoratori subordinati. In particolare: l’importo della retribuzione oraria, la durata del periodo di prova e delle ferie annuali, la durata del periodo di astensione obbligatoria e facoltativa per maternità, la durata del periodo di conservazione del posto di lavoro a fronte di malattia, infortuni sul lavoro, malattie professionali (principio di non discriminazione). Il trattamento economico globale e gli altri diritti che maturano in base all’attività lavorativa effettivamente prestata, sono regolati dal principio di proporzionalità, cioè essi devono essere riproporzionati “in ragione della ridotta attività lavorativa”.
Su accordo delle parti risultante da atto scritto convalidato dalla Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio, è ammessa la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale.

Torna ad inizio


Alcuni dati in merito all’applicazione del part-time

dall’Osservatorio Regionale sul mercato del lavoro (GIUGNO 2003)
Provincia di Cuneo:
L’espansione delle forme atipiche, e soprattutto dei tempi determinati sembra inarrestabile: i lavoratori assunti con questa tipologia di contratto sono 45.154 unità del 2002, con un incremento del 9,2% rispetto all’anno precedente. Il part – time segna un aumento del 4,3%, mentre l’incidenza delle assunzioni part-time sul totale resta ancora invariata al 10,4%.

Principali dinamiche degli avviamenti al lavoro per bacino territoriale nel 2002
BACINO TERRITORIALE SETTORE QUALIFICA TIPO CONTRATTO
CUNEO Cedimento dell’industria Crescita impiegati. Forte diminuzione apprendisti. Forte riduzione tempo indeterminato.
ALBA Forte espansione delle assunzioni nel terziario. Buoni incrementi in tutte le variabili, ad eccezione degli apprendisti. Consistente aumento degli avviamenti atipici.
FOSSANO Cedimento dell’industria. Crescita operai non qualificati. Aumento avviamenti part-time.
SALUZZO Cedimento dell’industria. Consistente crescita operai qualificati. Forte aumento avviamento tempo determinato.
MONDOVI’ Aumento agricoltura Forte crescita operai non qualificati. Aumento peso avviamenti tempo determinato.

Torna ad inizio


Alcuni esempi di buone prassi nell’applicazione del part-time

Fonte: sito della provincia di Lecco

In Svezia il lavoro part-time per i genitori è un diritto legale: il padre e/o la madre possono ridurre il proprio tempo di lavoro di un quarto, fino a che il bambino non compia 12 anni. In Olanda molte organizzazioni pubbliche forniscono la possibilità di lavorare nove ore per quattro giorni, su uno schema settimanale di 36 ore. Il diritto a lavorare part-time, purché non entri in contrasto con le necessità aziendali, esiste nel 51,6% delle aziende olandesi.


Es. di azienda italiana che ha implementato un sistema
di flessibilità di orario fondato sul part-time:
Azienda IKEA ITALIA
Gruppo Ikea Italia S.p.A.
Settore Commercio
Tipologia di azione Differenziazione degli orari di lavoro individuali.
Modularità del part-time
Contesto aziendale L’azienda Ikea di Corsico ha 300 dipendenti, è un grande magazzino e commercializza una quantità di prodotti molto varia. Una particolarità dell’azienda consiste nel rapporto particolare con la clientela, tutto teso ad offrire vantaggi ed attenuare al massimo situazioni di disagio. Per questo motivo l’azienda ha orari di apertura al pubblico fino a 62 ore settimanali, servizi di assistenza ai clienti come il baby sitting, elevata variabilità nella collocazione temporale di eventi promozionali e di vendita. L’attività di vendita si concentra in alvuni periodi dell’anno con conseguente richiesta ai/alle lavoratori/lavoratrici di aumenti o riduzioni d’orario.
L’attività innovativa Attraverso la turistica vi è una differenziazione d’orario e l’impiego modulare del part-time. Gli orari delle lavoratrici/tori variano a seconda dei giorni della settimana e di settimana in settimana in base ad un piano orario che si ripete ciclicamente.

Torna ad inizio